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La pianta del tè
Il te, dopo l’acqua, è la bevanda più diffusa e antica conosciuta al mondo. Il suo lungo viaggio partì dalla Cina, terra d’origine di questa preziosa pianta.
Il suo infuso viene preparato dalle foglie di un arbusto sempreverde, chiamato Camelia Sinensis, il cui prende il nome dal botanico Kamel e dall’aggettivo “cinese” e “Camelia Assamica”, quello proveniente dalla regione dell’Assam, in India nord-orientale. Solo da questi due tipi di piante si ottengono migliaia di varietà di tè.
La Camelia Sinensis è una pianta molto longeva, cresce anche in montagna oltre i 2000 metri e necessita di un clima umido e mite, resiste anche a temperature basse, ma preferisce i climi tropicali. Contrariamente a ciò che si pensa non è un cespuglio, ma un vero e proprio albero che può raggiungere i 3 metri di altezza, ma, per facilitarne la raccolta, le piante vengono tenute a un’altezza di un metro e 20 e ogni 30-40 anni gli arbusti sono sostituiti da piante giovani.
La pianta più antica si trova nello Yunnan (Cina meridionale) ed ha più di 1100 anni ma anche nel Darjeeling, regione dell’India nord-orientale, vivono piante ultra centenarie.

Il tè oggi
Attualmente il maggiore produttore di tè è la Cina, seguita dall’India e dallo Sri Lanka, ma sono noti anche il Giappone, Kenia, Taiwan e Turchia.
In India e Sri Lanka si consuma soprattutto tè nero, da una recente statistica risulta che i primi consumatori sono gli abitanti degli Emirati Arabi, seguiti dal Marocco. L’Inghilterra risulta solo settima in classifica.

La raccolta
La raccolta del tè viene effettuata da febbraio a novembre, a seconda delle regioni.
Alla sommità della pianta c’è un germoglio seguito dalle foglie sottostanti. Si raccolgono insieme due foglioline e un germoglio per avere un tè di qualità media. Il numero di foglie determina la qualità del tè, le più pregiate sono quelle poste sulla cima dei rami.
In molte piantagioni la raccolta si effettua ancora a mano grazie ad esperte raccoglitrici.

La preparazione
Il dosaggio delle foglie è fondamentale, mai esagerare! L’unità di misura da aggiungere può essere un cucchiaino in una tazza da 200 ml, mentre in una teiera di 1,2 litri, 2 cucchiaini per i tè verdi e 3-4 per quelli neri.
Ogni tipo di tè ha bisogno di differenti temperature dell’acqua; per la preparazione del tè nero si versa acqua a 90°, per il verde l’acqua dev’essere meno calda (80°-90°). Il tè verde può essere usato per più infusioni.
A seconda delle tipologie di tè, si hanno diversi tempi di infusione. I tè verdi 2-3 minuti, i tè neri 3-4 minuti, i semi fermentanti o Oolong necessitano di tempi un po' più lunghi, circa 4-5 minuti, i tè aromatizzati 3-4 minuti. 

La lavorazione e classificazione del tè
Subito dopo essere state raccolte, le foglioline vengono trasportate, poste in grandi gerle, vicino alle piantagioni e stese su graticci, all’ombra le qualità migliori e al sole le meno pregiate. In seguito a questa fase, secondo il processo di lavorazione che subiscono e lo stato in cui si trovano una volta terminata la lavorazione stessa, si determinano le varie tipologie e si classificano nelle principali varietà base: tè verde, tè nero, tè bianco, tè oolong, tè giallo, tè post fermentato

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